Piccoli animali/Citazioni

Da mauriziotorchio.

< Piccoli animali

Adottare

– Non è tuo padre. Soltanto Gesù è figlio di Dio.

– E noi cosa siamo allora?

– Figli adottivi. p. 79
I burattini non diventano bambini.
Padre nostro adottivo, che sei nei cieli. p. 143
Usano «mamma» e «papà», «mio figlio» «tuo figlio» «figlio mio» come fossero complimenti. Come dire «amore». Ci faranno caso, nei primi tempi. Poi non più. Ma resta comunque un’eco, assopita nella parola, diversa dalle famiglie naturali, dove «mamma» e «papà» non sono dichiarazioni, ma dati di fatto. p. 151
Le magliette «Expecting From Russia» non le hanno volute, anche se «Expecting From Russia lets everyone know that you are adopting and from what country». La maglietta «Just Arrived From Russia» nemmeno. Anche se «This is a perfect t-shirt for your newly adopted baby to wear proudly on their flight home». E neanche il Gotcha Gift Set, con due magliette per i genitori, una per il bambino e tre braccialetti «Adoption - Live The Miracle!», in silicone arancione visibile al buio. Trentasei dollari in tutto. p. 152

Combattere

La terra è dura, senza radici. I caduti restano in superficie. I soldati non li accoglie un grembo. Non la intaccano neanche, la terra, non sollevano la neve né il vento la solleva. Non un segno. Spariscono, semplicemente. Prima c’erano, poi più. Niente carne per gli animali, niente orologi per gli altri soldati. p. 12
Si bevono disinfettanti, l’alcol usato degli aeroplani, il liquido di raffreddamento dei motori. E se il disinfettante lo finiscono gli ufficiali, allora per le ferite si userà la benzina. p. 65
Quando Il'ič stava per morire, Nadežda gli lesse Amore della vita, un racconto di Jack London. È la storia di un lupo e di un uomo che stanno morendo in un’immensa terra coperta soltanto di muschio, sulle rive del mare artico, alla fine dell’estate. Con le sue ultime forze, l’uomo uccide il lupo.

A Il'ič piacque tantissimo.

Uccidere allo stremo delle forze, senza speranze né secondi fini. p. 79

Competere

La femmina dello squalo toro ha due uteri. In ciascuno, gli squali che devono venire al mondo nuotano e si mangiano a vicenda, coi denti. Quaranta embrioni per utero. La madre avverte movimenti dentro di se; dapprima un caos, che poi, lentamente, si semplifica. Quando in ogni utero sente un unico movimento, e un’unica volonta, capisce che ai due ultimi figli non e rimasto nulla da mangiare. Allora schiude. p. 5-6
Vendere vuol dire valorizzare quanto si ha da offrire. E siccome ci sono più aspiranti genitori che madri incinte, tocca ai genitori vendersi, alle madri comprare. L’agenzia è neutrale, è soltanto «a unique environment created for birthmothers and hopeful adoptive parents to find each other, establish relationships, and create adoption situations that meet the needs of everyone». Un prodotto è qualsiasi cosa soddisfi un bisogno o un desiderio. Le madri hanno bisogno di soldi, noi di un bambino.

– Un ambiente dove domanda e offerta si incontrano è un mercato, non c’è nulla di male in questo, – dice David.

– Il male sta nel non essere scelti. p. 11
È stato David a cedere. David ha detto: rinunciamo a trovare un bambino che stia ancora in una pancia americana. Le donne incinte non ci vogliono. Prendiamocelo già nato, non importa dove.
Natalie, per la prima volta, non ha avuto forza per tutti e due. p. 34-35
Passano un intero pomeriggio a disegnare con i bambini non scelti, e appendono sopra ogni letto un disegno. Firmato. La notte, le donne delle pulizie li strappano. p. 117
Le vite dei bambini si separano alle feste, e loro lo sanno. Differenze minime diventano incolmabili. Per questo ognuno deve fare la cosa che gli riesce meglio, e spera lo salverà. Chi sta in piedi, e balla, stara sempre più in piedi. Chi non balla rischia di non uscire più di camera, non alzarsi dal letto. Chi è sveglio stara sempre più sveglio. Gli altri dormiranno, ogni giorno di più. Anche sedici ore al giorno. Oltre le porte blu, nelle camere dei bambini sdraiati, dove gli occidentali non possono entrare. p. 118-119
L’odore aiuta i genitori a riconoscere i figli. L’odore di cinquanta orfani è un rumore infernale, come cinquanta telefoni diversi che squillano insieme. Per questo la televisione è importante, in istituto, quando i bambini vanno a dormire e resta il vuoto. E i telefoni che squillano, e vogliono essere sollevati. p. 133
E allora gli stranieri ti chiedono: perché li prendete cosi poco in braccio? Perché non abbiamo abbastanza braccia. E un bambino può pesare quintali, può trascinarti verso il centro liquefatto del pianeta. p. 137

Conservarsi

La sabbia delle clessidre, e dei sacchi per le mitragliatrici, e contro le alluvioni. La sabbia che ricopre i templi, sabbia di cose disfatte che ne tramandano altre. Un intero piumone pieno di sabbia e di statue. Pesante. Tutte le ex fidanzate, conservate dentro il piumone, gli tendono le braccia. p. 74
Dicono che l’ossessione per la luce, a Lenin, sia venuta in Siberia.

Riusci a tornarci soltanto nel 1941, quando era gia morto da diciassette anni.
Prese il treno con gli imbalsamatori, all’inizio dell’estate, per sfuggire ai tedeschi. Furono tra i primi a lasciare Mosca. Viaggiavano in un treno speciale, Il'ič dentro una bara sigillata con la paraffina, ma arrivò lo stesso disfatto. Gli si aprirono gli occhi a metà, comparvero rughe sotto le braccia. Gli imbalsamatori ci lavorarono per tutta la guerra.

Ma era pur sempre Siberia, la terra del suo esilio felice, dove si possono leggere i libri ad alta voce, tutta la notte, alla luce del sole o delle lampadine. p. 113
Convinse i nani a cedere la bara, la fece portare a palazzo, e passò giornate intere seduto a guardarla. E quando doveva andare a mangiare faceva spostare la bara in sala

da pranzo, perche separarsi da lei lo svuotava, gli rendeva insopportabile la pressione del mondo, toglieva sapore al cibo.
I servi, un giorno, stufi di spostarla, aprirono la bara, sollevarono il corpo di Biancaneve e cominciarono a scuoterlo urlando: «Tutto per colpa di una donna morta!»
E il corpo di Biancaneve, finalmente scosso, e non soltanto guardato, sputò il pezzo di mela che la madre le aveva infilato in bocca, tanti anni prima, per impedirle di vivere.
La madre biologica, non la matrigna.

La madre terrorizzata dalla vecchiaia, e dallo sguardo del padre su Biancaneve. p. 138
Le piante scelgono: annuali o perenni. Puntare tutto sul dopo o conservare qualcosa per sé, e superare l’inverno. Dicono le annuali siano piu varie, e nascano in primavera con un elettrizzante senso di nuovo. Ma le perenni sono già li. Si sono svegliate prima, e aspettano. Molta energia al fusto, poca ai semi. p. 145

Corpo

– Perche c’e una desquamazione abbastanza intensa… Si vede che soffrono. Dovresti curarli un po’ di piu. Non hai tempo di passare una volta con calma, che progettiamo un intervento serio?
No, non ho né calma né tempo. Ho due uomini che mi passano le mani fra i capelli. Questo li distrugge. p. 14
Molti bodybuilder leggono la Bibbia: è un libro che non ti stanca mai, ti dà un senso di pace; sentono il bisogno di una guida, e si accorgono che Cristo puo fare la differenza. Ma quando gli chiedi se c’e un legame fra cristianesimo e bodybuilding ti dicono che non lo sanno. Anzi, ti dicono di no. Quando io ho iniziato a predicare c’erano dei bodybuilder cristiani che pensavano che l’unica cosa che li distingueva dagli altri fosse non prendere steroidi. p. 24
– Cosa ti ha insegnato il bodybuilding, per il tuo lavoro di pastore?
– Moltissimo… la gradualità, ad esempio. La disciplina. L’allenamento. Se tu passi in una delle mie palestre per fare una lezione di prova, io non ti faccio sollevare cento chili. Nessuno lo farebbe. E invece è esattamente quello che fanno alcuni pastori: tu sei all’inizio, e loro ti chiedono cento. p. 28
Chi pensa di usare il bodybuilding come mezzo per un fine, stabilito da lui, e un illuso. Si fa bodybuilding per essere usati. Per essere immagine di qualcun altro. Io sogno un mondo dove la gente, incontrandoci per strada, possa dire: quello è un cristiano! Possano riconoscerci. Romani, dodici uno: «Vi esorto, fratelli, per la misericordia di Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio». C’e un che di inutile nel nostro lavoro sul corpo. Il bodybuilding non serve a niente nel mondo. Non è del mondo. Ha una sua purezza.

– In bocca al lupo, Roy.

– Grazie. Che Dio ti benedica. Lift your weights! p. 29-30
Ci sono donne che cenano con gli omogeneizzati, pur di tornare a un cibo che non condivisero. Un cibo senza ricordi, che non richieda fuoco. Andrea ha i suoi hamburger, uno identico all’altro, perfettamente rotondi e sigillati. p. 63

Coscienza di classe

Non sono un culturista: sono un amante. Voglio una cena per amanti, o niente. Cena per soli amanti, senza l’amato. Cena di chi vuole qualcuno tutto per se, e non riesce ad averlo, e vuole bere e mangiare con chi prova il suo stesso dolore.

Ma gli amanti non si organizzano.
Gli amanti non si riconoscono nemmeno, quando si incontrano.

Gli amanti non li sa nessuno. p. 50

Riprodursi

Pregnant women are everywhere, so you need to be too! Nei giornali grandi e in quelli piccoli, gratis e a pagamento. Internet non basta. p. 5
Mi ha detto: «Lei lo sa che in Veneto dicono “una donna sterile è come un albero pazzo”?» Oppure: «La donna senza figli è una vena morta». Cioè, ti provocano, ti mettono alla prova, con la scusa che anche i bambini poi ti metteranno alla prova; per vedere se resisti. p. 67
Iosif e Svetlana, dal buio della sala, guardano papà gigantesco entrato nel film.
Guardano sfilare i soldati, i pionieri e i lavoratori. Guardano i ginnasti portare uno striscione con scritto: «Al miglior amico dello sportivo, alla grande guida del popolo, al compagno Stalin, un caloroso saluto!». Guardano i costumi tradizionali dei sei territori e delle centocinque regioni dell’Unione delle repubbliche socialiste sovietiche. Guardano l’uomo a cui guardano i lavoratori di tutto il mondo, l’amico dei bambini, il padre del Paese. p. 86
Provate a mettere un uovo di legno, gigantesco e colorato, vicino a un gabbiano. Lui abbandonerà le sue uova per covare quell’assurdità.

Agli animali interessano certi tratti negli altri animali, non gli animali interi.
Ci sono pesci che preferiscono combattere una salsiccia rossa, piuttosto che un maschio. Accoppiarsi con qualcosa d’argento, anziché femmine opache.

Basta esagerare alcuni tratti, senza pudore; e fregarsene del resto. p. 142

Scala

E ormai appunto la nostra età è spossata, e la terra, sfinita dal partorire, a stento genera piccoli animali, essa che tutte le stirpi generò, e dette alla luce immani corpi di fiere.Lucrezio. De rerum natura Libro II, 1150-52
I soldati spariscono improvvisamente dalle strade. Cadono in una valigia di plastica rigida, nera, con i bordi rinforzati di metallo. Sembra una scatola da elettricista, musicista, o fabbro. Sembrano scatole piene di utensili, ma sono leggere. Dentro, dentro alveari di guerra, neri, in spugna nera, di espanso nero, riposano le armate, in attesa di tornare a combattere. p. 59
Dove a grandezza naturale ti resta un solo passo, in scala puoi camminare ancora. C’è piu libertà, in scala. p. 146

Utopia

Sembra vestita da carnevale. Tutti i bambini da adottare sembrano vestiti da carnevale, un anticipo del mondo alla rovescia che verrà, nelle grandi case americane. p. 31-32
I fiori grandi come alberi. I fiumi sono dolci, il cielo è a un passo. La terra è grassa, senza spine. Si dorme nudi, parlando con gli animali. Allora sarà bello spendere i soldi. E allora i soldi non serviranno più. p. 136


Cattivi600.jpg
Piccoli animali.jpg
Tecnologie affettive.jpg
Votate 2.jpg
Maurizio Torchio 1.jpg